Prepararsi alla partenza per un ciclo viaggio di più giorni è sempre molto emozionante ma anche stressante. L’ ansia di aver dimenticato qualcosa di importante o forse di aver preso troppe cose inutili è ciò che mi frulla nella testa ma come fare ad essere razionale in questa situazione e cosa veramente mi servirà nel viaggio?

La preparazione di un cicloviaggio è una miscela potente di entusiasmo e ansia. La testa corre avanti al viaggio, alle salite, alle notti in tenda o negli ostelli, agli imprevisti e alla libertà che solo la bici sa regalare. Ma nel frattempo, le borse si riempiono  e la mente si affolla: avrò preso troppo? O troppo poco?

La soluzione è un approccio critico ma pratico, diviso in 3 fasi: razionalità, strategia e leggerezza mentale.

🚲 1. RAZIONALITÀ: LA DOMANDA CHIAVE

“Questo oggetto risponde a un bisogno reale o a un’ansia?”

Quando sei lì con lo spazzolino pieghevole da 3 grammi in una mano e il terzo paio di calzini puliti nell’altra, chiediti:

  • Lo userò davvero almeno una volta al giorno?

  • Se lo dimentico, posso rimediare facilmente lungo la strada?

  • È multifunzione o serve solo a un caso raro?

La differenza tra ciò che serve e ciò che “potrebbe servire” spesso è la differenza tra viaggiare leggeri e viaggiare frustrati.


🧠 2. STRATEGIA: ORGANIZZA, RIDUCI, TESTA

🔹 Check-list ragionata (non solo quella trovata online)

Ecco una base divisa in categorie con qualche nota critica:

🛠 Equipaggiamento bici (indispensabile)

  • Multitool (con chiave a brugola, cacciavite, smagliacatena)

  • 2 camere d’aria + kit riparazione

  • Pompa (meglio una da telaio con manometro)

  • Leve caccia copertoni

  • Filo freno/cambio di ricambio (leggeri e salvavita)

  • 1 pezzo di nastro americano avvolto attorno alla pompa o a una penna

  • 2 fascette da elettricista (per emergenze strutturali)

👉 Suggerimento meccanico: se puoi, testa la sostituzione della camera d’aria e la regolazione del cambio prima della partenza. Se non lo fai da solo da tempo, allenati. Il momento peggiore per imparare è sotto la pioggia, a 20 km dal primo paese.


🧳 Borse & contenuto personale

  • 2 magliette tecniche + 1 termica (non cotone!)

  • 1 pantalone bici + 1 per cambiarti la sera

  • 1 felpa o pile leggero

  • 1 giacca antipioggia (non troppo pesante, ma seria)

  • 3 paia di calzini (lavateli ogni sera: asciugano in 6 ore se tecnici)

  • Intimo tecnico: si asciuga al volo

  • Ciabatte leggere o sandali da campeggio

  • Micro-asciugamano in microfibra

👉 Pro tip: arrotola tutto. E metti i cambi della sera in un dry bag separato: sapere di avere un “kit conforto” asciutto anche sotto la tempesta può salvarti l’umore.


🍝 Cucina & cibo (se fai campeggio o sei autonomo)

  • Fornellino leggero + cartuccia (se prevista)

  • 1 pentolino, posata multiuso, coltellino

  • Scatoletta d’emergenza (tonno o legumi), frutta secca, 1 bustina di sale e zucchero

👉 Se vai in zone remote: porta sempre almeno 1 pasto completo pronto per emergenza.


🛌 Dormire

  • Tenda o tarp ultraleggero (dipende da stile viaggio)

  • Materassino isolante

  • Sacco a pelo adeguato alla stagione

  • Mascherina per dormire & tappi orecchie (fondamentali in ostelli o campeggi rumorosi)


📱 Tecnologia e orientamento

  • Power bank (minimo 10.000 mAh)

  • Cavo lungo e corto per ricarica

  • Supporto smartphone da bici

  • App con mappa offline (es. Komoot, OsmAnd, Locus Map)

  • Piccolo taccuino per appunti (ti aiuta anche a rallentare il cervello)


🧴 Igiene e salute

  • Sapone solido multiuso (per corpo, capelli, bucato)

  • Dentifricio in mini confezione o solido

  • Cerotti, disinfettante, una bustina di fermenti e sali reidratanti

  • Copertura impermeabile per sella (anche una busta da pane va bene)

  • Carta igienica + salviette umidificate biodegradabili


🎈 3. LEGGEREZZA MENTALE: LA VALIGIA EMOTIVA

Il viaggio inizia prima della partenza, e quel senso di ansia spesso nasce dal desiderio di controllo. Ma in un cicloviaggio, l’imprevisto è parte del gioco. Prepararsi significa anche lasciare spazio all’adattamento, accettare che qualcosa mancherà, e che saprai cavartela comunque.

Alcuni mantra da ripetere:

  • “Più leggero vado, più lontano arrivo.”

  • “Se non lo trovo nello zaino, lo troverò sulla strada.”

  • “Ogni oggetto in meno è un pensiero in meno.”


🎯 In sintesi: 5 regole d’oro

  1. Tutto ciò che porti deve avere almeno due usi.

  2. Evita il “nel caso in cui” – è un lupo travestito da sicurezza.

  3. Testa la bici e l’equipaggiamento prima, non al primo giorno.

  4. Parti sempre con un po’ di spazio libero nelle borse.

  5. Ricorda: il vero bagaglio è la libertà. Tutto il resto si aggiusta.

 

Di Paco Pignone

Sono un cicloesploratore per scelta di vita: un po’ meccanico, un po’ narratore, un po’ testardo. Vado in bicicletta per spostarmi, ma anche per restare. Per ascoltare il mondo da vicino, per scomporlo in tappe, per capirlo pedalata dopo pedalata. Scappo dall’ovvio, devio dalle rotte turistiche, mi infilo tra le crepe dell’asfalto dove si nascondono storie dimenticate, resistenze quotidiane, bellezze che non si vedono a motore acceso.

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